La giusta dimensione approda a Milano

Giovedì 8 giugno alle ore 18:00 presso la libreria Lirus di Milano (Via Vitruvio 43, a due passi dalla Stazione Centrale) presentiamo il libro La giusta dimensione. Insieme a me ci saranno Maurizio Zordan, CEO di Zordan Srl sb e artefice dell’evoluzione (sostenibile) della sua impresa e la giornalista de Il Sole 24 Ore Alessia Maccaferri. Parleremo di impresa, di modelli di business sostenibili, di B-Corp, di Società Benefit e di come lo storytelling possa essere utile per comunicare questi positivi cambiamenti.

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Pronti a ripartire con Alta Via Camp

Alta Via Camp - Invito 14 marzo 2017Martedì 14 marzo alle ore 18:30 a Treviso presso la sede di Strategike, presentiamo la Seconda Edizione di Alta Via Camp, il percorso di formazione personale e professionale pensato per chi fa impresa oggi, di cui sono il direttore organizzativo. Se siete curiosi di saperne di più iscrivetevi su Eventbrite. L’ingresso è gratuito (con posti limitati) e al termine della serata prendiamo pure un aperitivo insieme.

Doppio appuntamento

Andrea Bettini, intervista su Il Gazzettino

Intervista del 17/05/2105 su Il Gazzettino a firma di Elena Ferrarese

Doppio appuntamento questa settimana per Non siamo mica la Coca-Cola, ma abbiamo una bella storia da raccontare.

Domani a Mestre, alle ore 18 alla libreria La Feltrinelli situata all’ultimo piano del Centro Commerciale Le Barche. A moderare l’incontro ci penserà Luca Barbieri, giornalista e responsabile editoriale di Corriere Innovazione.

Giovedì invece alle 18:30 saremo proprio di fronte all’isola di San Giorgio e a due passi da Piazza San Marco. La location è quella dell’Hotel Londra Palace e per me questo è quasi un tornare a casa, visti i diversi incontri che ho organizzato lì con Il mecenate d’anime. Sarà Elena Ferrrarese, giornalista del quotidiano Il Gazzettino a dialogare con me sul libro e sul Corporate Storytelling.

Vi aspetto!

Il Business Plan può avere un’anima?

Sembra un ossimoro. Cosa c’entrano le storie con i numeri? Perché servono dati, analisi, flussi e puntuali stime. C’è un’idea da valutare e un piano di sostenibilità da avvallare. Tutto corretto, fino a che però non viene accennato ad un altro aspetto. Questo si chiama anima di un progetto. Non è una visione filosofica del business, ma il terzo pilastro sul quale poggia. Un’idea deve essere innovativa, finanziariamente sostenibile e capace di coinvolgere a livello di empatia chi deve investirci del denaro. Con queste premesse mi appresto ad entrare nell’aula del prof. Giuseppe Pasciuti.

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