Trasferire emozioni alla sostanza delle cose

Durante le vacanze ho fatto un pò di letture legate al tema della leadership e ancora una volta mi sono accorto il forte legame esistente tra una narrazione coerente e una leadership credibile.

“La narrazione di un’impresa non può (e non deve) limitarsi alla stesura di buone storie. L’unica efficace narrazione è quella che è in grado di trasferire emozioni alla sostanza delle cose. Senza quest’ultima non può esserci una storia credibile. Tanto meno una leadership credibile”

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The Human Touch

Andrea Bettini, speakerGiovedì scorso ho partecipato al meeting annuale di ETN International, una splendida realtà che si occupa di formazione in mobilità attraverso l’erogazione di servizi formativi per la mobilità (dal viaggio, ai soggiorni studio, a tirocini e workshop) oltre che della progettazione di straordinari percorsi formativi esperenziali, che avevo già avuto il piacere di raccontare sul mio blog di nòva Il Sole 24 Ore. Abbiamo trascorso una bellissima giornata insieme parlando di narrazione d’impresa. È stato un viaggio ricco di emozioni e di tante storie di persone uniche. Complimenti per quello che stanno facendo e soprattutto per come stanno lavorando. Sono una realtà che guarda al futuro, fa innovazione e valorizza il suo capitale più importante, quello umano. The Human Touch. Grazie ad Anna Carla Ronchi e al presidente Luciano Donato Marino per l’invito e vi lascio all’articolo scritto proprio da  Anna Carla subito dopo questa esperienza.

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Perché anche un’impresa ha il suo ikigai

Alcune riflessioni dopo un paio di letture d’ispirazione:

La narrazione d’impresa mette nelle condizioni di riflettere e ritagliarsi i giusti momenti per cercare quelle risposte che possono far sì di crescere in maniera armoniosa. Attraverso la narrazione si danno voce ad almeno quattro delle aree della nostra esistenza: ciò che ami, la passione; ciò che serve al mondo, la missione; ciò che sai fare, la vocazione e ciò per cui sei pagato, la professione.

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Cosa sarà

Il “Cosa sarà” di una storica tournée on the road come Banana Republic con Lucio Dalla e Francesco De Gregori, traslato nella narrazione d’impresa.

“Cosa sarà che ci fa lasciare
la bicicletta sul muro
e camminare la sera con un amico
a parlar del futuro
cosa sarà questo strano coraggio
paura che ci prende
che ci porta a ascoltare
la notte che scende
oh cosa sarà”

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Nelle imprese i poli opposti non si attraggono

C’è un tema ricorrente nella narrazione d’impresa. È quello che accade quando si inizia un percorso di messa a fuoco della propria identità, definendo il sistema valoriale e i principi di cultura d’impresa caratterizzanti l’impresa medesima. È in quel preciso istante che si presentano interrogativi sopiti e dubbi rimossi.

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IED: pronta a partire la 5^ edizione del corso “Comunicare l’Arte: dallo storytelling ai social media”

Comunicare l'Arte: dallo storytelling ai social mediaA novembre allo IED Venezia partirà la 5^ edizione del corso di specializzazione “Comunicare l’Arte: dallo storytelling ai social media“. Il corso magistralmente coordinato da Alexia Boro – Direttore delle Comunicazioni e degli Affari Esterni di Peggy Guggenheim Collection Venezia – è mirato a formare profili professionali in grado di operare nel mondo della comunicazione nell’ambito dell’arte e della cultura, alla luce delle nuove opportunità fornite dalla rapida evoluzione del settore, in particolare dallo sviluppo dei media digitali e del web. Io ancora una volta avrò il piacere di tenere la prima parte delle lezioni legate al ruolo e alla funzione dello storyteller specialist nella comunicazione del prodotto culturale, ma all’interno del corso ci sono straordinari professionisti in grado di trasmettere un’esauriente visione d’insieme per gestire al meglio la complessità della comunicazione in campo artistico e culturale. Per ulteriori informazioni sul corso potete fare riferimento al sito IED al seguente link o scrivere una mail a Chiara Fustella, Coordinatrice delle Attività Accademiche di IED Venezia

 

Da oggi in libreria: “Lino Frasson: l’uomo che ha cambiato il mondo delle saldatrici”

Lino Frasson: l'uomo che ha rivoluzionato il mondo delle saldatriciOggi esce il mio 5^ libro, la storia umana ed imprenditoriale di un uomo visionario che ha avuto la capacità di attorniarsi di persone capaci, motivarle e farle sentire parte di uno straordinario viaggio.
È il racconto di una persona dannatamente ostinata, che ha fatto del suo desiderio di emergere un progetto di vita e professionale in grado di lasciare un segno tangibile nel suo settore. Ossessionato dalla tecnica e sospinto da un forte senso estetico, ha fatto di questi due elementi la perfetta combinazione, che da sempre contraddistingue i suoi prodotti.
È una storia iniziata 40 anni anni fa e che tutt’oggi meravigliosamente continua. È la storia di “Lino Frasson: l’uomo che ha cambiato il mondo delle saldatrici” (ed. FrancoAngeli).
Grazie a Diego Campagnolo, Direttore Scientifico MBA Imprenditori CUOA, per la prefazione e a Paolo Gubitta, professore di Business Organization e Family Business all’Università di Padova, per l’introduzione e ricordo che acquistando questo libro si sosterrà la Fondazione Le 5 vie di Giorgio, fondazione nata in memoria di Giorgio Agostini, giovane e promettente imprenditore, scomparso a causa di una malattia.
Buona lettura!

Storie di sport e di studio

Fondazione De Rigo HEART assegnazione borse di studioFare il cerimoniere in una serata come questa è sempre un enorme piacere e onore. Vedere sul palco tutti quei ragazzi che da lì a poco sarebbero stati premiati per il loro impegno scolastico è proprio un bel momento. Se poi si ha la possibilità di dialogare con un campione sportivo e umano, come Igor Cassina, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene nel 2004, ma soprattutto l’atleta che ha portato un’importante innovazione nella disciplina della sbarra introducendo il “movimento Cassina”,  il tutto diventa un momento di riflessione e d’ispirazione. Un grazie va alla Fondazione De Rigo HEART, che sostiene queste iniziative di welfare aziendale con l’assegnazione delle borse di studio ai figli più meritevoli del Gruppo De Rigo, oltre che è impegnata su tanti progetti a carattere sociale a sostegno di bambini e ragazzi. Proprio grazie alla Fondazione De Rigo ho avuto il piacere di conoscere anche Oscar De Pellegrin, pluripremiato atleta paraolimpico, presidente dell’associazione ASSI Onlus e Francesca Mussoi responsabile all’interno dell’associazione del progetto “Favolando on the road”, oltre che Alvaro Dal Farra con la sua attività di mototerapia, ma tutte queste sono altre straordinarie storie che vi racconterò prossimamente.

Risvegliamoci!

TEDxMestre: il risveglioCondurre il TEDxMestre sabato scorso è stato un onore. Per chi negli ultimi anni si è alimentato di TED Talks  e ha divorato gli articoli di WIRED è stato un pò come realizzare un sogno. Poi il tema di questo TEDxMestre “Il Risveglio”, me lo sentivo particolarmente cucito addosso.

È stato un vero e proprio viaggio, dove le tappe sono state scandite da straordinari speakers che hanno condiviso la loro esperienza su questa tema da angolazioni diverse, che messe insieme però hanno fornito ai tanti presenti un quadro d’insieme di forte ispirazione. Siamo partiti con il dr. Filippo Ongaro, che con la sua capacità comunicativa ha perfettamente introdotto il senso di vivere una “vita a pieno” introducendo nella nostre quotidianità nuove positive routine e abbandonando cattive abitudini alimentari e comportamentali. Con l’architetto Alessandro Melis, Direttore della Cluster for Sustainable Cities e curatore del Padiglione Italia della prossima Biennale Architettura (il cui tema sarà le Comunità Resilienti) è stato come essere accompagnati da un novello Italo Calvino alla scoperta delle città sostenibili del futuro. Con la giovane Alessia Russo, CEO e Co-Founder di Drone Guardy, si è potuto capire e togliere molti preconcetti attorno all’utilizzo dei droni come strumenti nel campo della sicurezza. La professoressa Ivana Padoan ci ha trasportati in un risveglio fatto di storie e sull’importanza dell’individuo come soggetto di relazioni e connessioni. Il Professore Ordinario di Psicologia Generale all’Università Cattolica di Milano, Giuseppe Riva ci ha portato a riflettere come la tecnologia possa essere di straordinario aiuto nel campo della medicina e dei disturbi nella sfera psicologica. Prima di chiudere la prima sessione di speech, le straordinarie ragazze di Venezia Balletto hanno dato una loro interpretazione di risveglio attraverso il linguaggio della danza. Una performance veramente intensa.

La seconda sezione di talks è iniziata con Lorenzo Busi, Responsabile comunicazione e Direttore Creativo di BigRock, che attraverso il suo intervento ha messo in luce come l’educazione, la scuola debba adeguarsi attraverso la tecnologia nel traferire i propri contenuti in maniera più coinvolgente e d’interesse per i ragazzi. L’imprenditrice Serenella Antoniazzi, autrice del libro “Io non voglio fallire“, ha raccontato la sua personale e toccante esperienza legata al fare impresa e al trovarsi a non mollare di fronte a difficoltà che sembrano insormontabili. Gianluca D’Inca Levis, ideatore e curatore di Dolomiti Contemporanee, ha condiviso un’importante riflessione su pratiche sperimentali di rigenerazione del patrimonio e il rilancio di siti industriali o civili dismessi, attraverso l’utilizzo dell’arte contemporanea. Infine lo scrittore e Fondatore della prima scuola italiana di Barefoot Hiking, Andrea Bianchi, ha parlato (e fatto provare ai presenti) della filosofia e i benefici del camminare a piedi nudi in natura. Il tutto si è concluso con l’animata performance della street band Funkasin e non poteva esserci finale migliore, per sancire che da questo momento tutti eravamo pienamente risvegliati.

Grazie a tutto il fantastico Team di TEDxMestre che Matteo Maggiò ha costituito e ai tanti volontari che hanno dato un importante contributo. Un grazie va anche a tutti i partner che hanno sostenuto l’iniziativa e a tutte le persone che hanno scelto di essere lì con tutti noi.

Buon inizio settimana e buon risveglio!