Anticipazioni: due libri con destini incrociati

Due libri. Due copertine. Due destini che si incrociano in una data: 1 settembre 2021. È la data di pubblicazione di entrambi e mai più sorte fu azzeccata perché se il primo “Sii gentile e abbi coraggio” è uno straordinario viaggio che ho fatto con Katiuscia Bertelle e racconta dodici storie che possono ispirare team leader e sognatori, il secondo “Semplice Determinazione” potrebbe essere tranquillamente la tredicesima storia del primo, dal momento che i protagonisti rientrano a pieno titolo nell’ambito di una leadership gentile e coraggiosa.
Per il momento mi fermo qui. Nelle prossime settimane vi svelerò ulteriori dettagli su entrambi i volumi che hanno un altro comune denominatore (oltre che l’editore FrancoAngeli): raccolgono storie di bellissime persone.

Divertimento e lavoro (tanto lavoro): la storia di Rockin’1000

Claudia Spadoni, Executive Producer e General Manager di Rockin’1000 (ph. by Marco Onofri)

La settimana scorsa ho fatto una bella chiacchierata con Claudia Spadoni, Executive Producer e General Manager di Rockin’1000. Ne è uscita un’intervista che ho raccontato su To Be Continued, il blog sullo storytelling che curo per Nòva Il Sole 24 Ore.

Al di là di conoscere una bravissima professionista com’è Claudia, mi è piaciuto raccontare la storia di questo sogno che è diventato realtà perché, come ho scritto nell’articolo, in Rockin’1000 c’è tutta l’epica legata a una grande impresa e nello stesso tempo le coordinate fondamentali per fare impresa: la grandiosità di un sogno; l’aver sempre ben presente un obiettivo; una definizione strategica dell’operazione; un piano di esecuzione preciso e puntuale; la capacità di superare problemi e inconvenienti.

Tutto questo nella formula romagnola: divertimento e lavoro, tanto lavoro.

Questo è il link per leggere l’articolo.

A TuxTu con Daniele Lago

A Dialoghi D’Impresa lo scorso ottobre, avevamo concluso con un video particolarmente intenso. La sessione si chiamava “A TUxTU” e il protagonista è l’uomo e imprenditore Daniele Lago, CEO & Head Design di LAGO. L’obiettivo di questa sessione, era quello di realizzare un movie senza filtri per entrare in profondità dell’animo umano del nostro interlocutore. Un racconto che viaggiasse su due binari, quello personale e quello professionale, in grado di far emergere l’intera dimensione della persona. Dove emozioni si alternano a strategie e, sentimenti a idee e slanci imprenditoriali evolutivi. Questo è il link per vedere quanto è stato realizzato.

Buona visione!

Ritratto di un incontro

Di saggi sulla leadership traboccano le librerie. Anche testi sull’importanza delle persone all’interno delle organizzazioni aziendali non mancano. Quello che manca spesso è la capacità di tramutare in azioni i buoni propositi e mantenere, alimentare e amplificare, quell’atteggiamento costruttivo in grado di dare la giusta definizione al successo: far accadere le cose. Quella che vi sto per raccontare è il dietro le quinte di una storia imprenditoriale straordinaria. Dove fatturato ed EBITDA ne consacrano il valore economico creato, ma che forse non ne dettagliano le sfumature più importanti, quelle legate a come si arriva a tali risultati. L’azienda della quale vi sto parlando oramai è un gruppo il cui nome è Somec. A capo di questo gruppo c’è un uomo verso il quale dirigerò il riflettore per capire l’importanza di avere un team di persone  in grado di condividere un sogno e capace di darne concretezza. Questo uomo si chiama Oscar Marchetto e questa storia nasce da un incontro con lui.

Vai alla storia su nòva Il Sole 24 Ore

Unire i puntini

Ci sono storie che sembrano già scritte per le quali, rileggendole a posteriori, se ne colgono dettagli che fanno capire che la direzione intrapresa dal racconto non poteva essere diversa. “Unire i puntini” citava Steve Jobs, nel suo celebre discorso all’Università di Stanford, il 12 giugno 2005, in occasione della consegna delle lauree. Comunque sia, la storia di Alessandro Sonego qualcosa di scritto ce l’aveva.

Leggi la storia su nòva Il Sole 24 Ore

Un viaggio dall’#AvampostoImpresa

È stato un vero e proprio viaggio. Iniziato con questa riflessione “Il futuro: condizione necessaria per raccontarsi” con l’avvento della pandemia. Avevo la necessità e la voglia di ascoltare quale poteva essere la nuova narrazione di un’impresa quando si verifica un avvenimento del tutto inatteso e che spazza via anche quelle poche certezze che abbiamo.

È così che per tre mesi ho aperto la rubrica #AvampostoImpresa all’interno di To Be Continued, il mio blog  su nòva Il Sole 24 Ore. Non so se il viaggio sia terminato, però è il momento di fare un piccolo bilancio e perché no, rivedere alcuni fotogrammi di questa esperienza. Così come si faceva una volta, quando si tornava da una vacanza e si organizzava la serata diapositive con gli amici… sperando che non faccia lo stesso effetto. A parte le battute è un mio modo per ringraziare tutti coloro che hanno voluto dare una loro testimonianza in un momento difficile e sicuramente di trasformazione per le imprese, per le persone.

Buona visione!

 
        

#AvampostoImpresa: Fabio Di Pietro

La paura più forte che noi imprenditori dobbiamo vincere è la paura al cambiamento… quella paura che ci fa pensare di non essere in grado di reinventarci in questo mercato

Dal suo #AvampostoImpresa legato al mondo del Turismo e Horeca, Fabio Di Pietro (C0-Founder di 5-Hats) condivide pensieri, paure e speranze, legate al suo lavoro, ma non solo.

Vai al racconto

Da oggi in libreria: “Lino Frasson: l’uomo che ha cambiato il mondo delle saldatrici”

Lino Frasson: l'uomo che ha rivoluzionato il mondo delle saldatriciOggi esce il mio 5^ libro, la storia umana ed imprenditoriale di un uomo visionario che ha avuto la capacità di attorniarsi di persone capaci, motivarle e farle sentire parte di uno straordinario viaggio.
È il racconto di una persona dannatamente ostinata, che ha fatto del suo desiderio di emergere un progetto di vita e professionale in grado di lasciare un segno tangibile nel suo settore. Ossessionato dalla tecnica e sospinto da un forte senso estetico, ha fatto di questi due elementi la perfetta combinazione, che da sempre contraddistingue i suoi prodotti.
È una storia iniziata 40 anni anni fa e che tutt’oggi meravigliosamente continua. È la storia di “Lino Frasson: l’uomo che ha cambiato il mondo delle saldatrici” (ed. FrancoAngeli).
Grazie a Diego Campagnolo, Direttore Scientifico MBA Imprenditori CUOA, per la prefazione e a Paolo Gubitta, professore di Business Organization e Family Business all’Università di Padova, per l’introduzione e ricordo che acquistando questo libro si sosterrà la Fondazione Le 5 vie di Giorgio, fondazione nata in memoria di Giorgio Agostini, giovane e promettente imprenditore, scomparso a causa di una malattia.
Buona lettura!

Raccontando il capitale sociale e umano

Quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità, WHO Europe, ci ha chiesto di raccontare attraverso un video un case-study di un programma virtuoso com’è quello delle Habitat Micro-aree (una serie di attività di assistenza integrata, che collega le pratiche sanitarie ai servizi sociali, alle questioni abitative e alle reti della società civile, creando ambienti di supporto e comunità resilienti), l’incarico ha assunto fin da subito un valore che andava al di là di fare delle semplici riprese video. Qui si trattava di raccontare la dimensione umana di un progetto che ha nei suoi diretti protagonisti e beneficiari il valore aggiunto. Si trattava di trasferire le emozioni e le storie delle persone che vivono in questi spazi. Ne è uscito un racconto che mette a fuoco il capitale sociale e umano e dà risalto al senso di comunità. Un lavoro del quale sono particolarmente fiero. Una bella produzione di 7:31 Lab in collaborazione con Imago Design.

Buona visione.

Un’altra (magica) edizione

Non è magia è solo strategia 2019Forse non è completamente vero che la magia non centri. Quanto accaduto ieri sera durante la 4^ edizione di “Non è magia, è solo strategia!”, qualcosa di magico l’ha avuto. C’è stato un fil rouge che ha accompagnato gli interventi dei vari speaker. Qualcosa di intangibile, ma nello stesso tempo di una potenza straordinaria. Se tutte le testimonianze hanno rimarcato che i successi imprenditoriali non arrivano per caso, ma sono il frutto di un’attenta pianificazione strategica e di un piano attuativo ben preciso, nello stesso tempo ogni intervento ha rimarcato quanto la passione e l’entusiasmo, siano attivatori di un circolo virtuoso  che fa accadere le cose. Forse è questa la vera essenza del successo, un successo ancora una volta che ha sottolineato quanto sia importante che le due sfere dimensionali del fare impresa, quella umana e quella imprenditoriale, debbano evolversi in maniera armonica verso una direzione univoca. Uomo e business. Valori e profitto. Sogno e realtà. È da questi equilibri che l’impresa diventa l’avamposto ideale per quella funzione economica, sociale, comunitaria e politica che deve avere.

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