Raccontando il capitale sociale e umano

Quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità, WHO Europe, ci ha chiesto di raccontare attraverso un video un case-study di un programma virtuoso com’è quello delle Habitat Micro-aree (una serie di attività di assistenza integrata, che collega le pratiche sanitarie ai servizi sociali, alle questioni abitative e alle reti della società civile, creando ambienti di supporto e comunità resilienti), l’incarico ha assunto fin da subito un valore che andava al di là di fare delle semplici riprese video. Qui si trattava di raccontare la dimensione umana di un progetto che ha nei suoi diretti protagonisti e beneficiari il valore aggiunto. Si trattava di trasferire le emozioni e le storie delle persone che vivono in questi spazi. Ne è uscito un racconto che mette a fuoco il capitale sociale e umano e dà risalto al senso di comunità. Un lavoro del quale sono particolarmente fiero. Una bella produzione di 7:31 Lab in collaborazione con Imago Design.

Buona visione.

Swing Stories – Episodio #1 Giulia Gasparini

Iniziano ad uscire i primi episodi di Swing Stories, il format ideato da Imago Design per il brand U.S. Golf Club, dove attraverso il video-storytelling si raccontano storie di persone differenti, ma che hanno quello swing nel portare avanti i propri sogni e realizzare i propri progetti. La prima protagonista di questa webseries è Giulia Gasparini, la fondatrice di Spazio Caffelarte, un luogo che è molto di più che un semplice locale dove andare a degustare qualcosa.

Buona la prima e complimenti a Nicolò Pastrolin ed Enrico Perissinotto che hanno seguito le riprese dell’intera serie.

 

Vanity

Non esiste un'unica stella su Vanity FairAnche Vanity Fair parla di Non esiste un’unica stella, l’ultimo libro che ho scritto per FrancoAngeli e che racconta la storia di un’azienda dell’entroterra veneziano che ha saputo evolversi. In un bell’articolo a firma di Michele Razzetti, c’è l’intervista a Laura Calzavara, protagonista insieme alle sorelle Miledy e Alessandra, della nuova fase di sviluppo dell’impresa PuntoCiemme fondata dal padre Giancarlo agli inizi degli anni ’80.

Buona lettura

Lavorare e raccontare il proprio lavoro

Francesco-Gavatorta-Andrea-Bettini-1024x768

Andrea Bettini e Francesco Gavatorta, autori del libro #PersonalStorytelling – Costruire Narrazioni di Sè efficaci

 

Nei giorni scorsi Alberto Maestri ha pubblicato per Senza Filtro – Notizie dentro il lavoro, un’intervista a me e all’amico Francesco Gavatorta sull’importanza di lavorare e racontare il proprio lavoro. Questa è una delle mie risposte:

Quando entriamo all’interno di un’organizzazione aziendale lo facciamo attraverso ciò che sappiamo fare, ma allo stesso tempo per ciò che siamo. C’è un tema di competenze specifiche, ma anche di assetto valoriale: non a caso trovare “la persona giusta” è una delle criticità di un’azienda. Soft skills, ma non solo. Pensiamo a come cambiano gli equilibri all’interno di un gruppo di lavoro sulla base degli aspetti caratteriali e personali dei singoli. È innegabile che a un candidato, prima di arrivare a un qualsiasi colloquio, è stata “scannerizzata” la sua identità digitale per trarne informazioni professionali e personali. Si parte da LinkedIn per poi arrivare a tutte le altre piattaforme social. È chiaro che in un contesto come questo dobbiamo essere in grado di “vendere” noi stessi in maniera efficace e coerente, e questo passa proprio dalla capacità di raccontare se stessi online.

Qui potete leggere l’intera intervista

Non si vendono più solo prodotti ma esperienze

Intervista di Andrea Bettini su Il Gazzettino di VeneziaIeri il quotidiano Il Gazzettino ha pubblicato una mia intervista sul tema della narrazione applicata al mondo delle imprese per comunicare in maniera più efficace. Al di là del disguido del titolista che mi ha cambiato il nome in Marco (ma forse per rimarcare la mia “venezianità” in onore al patrono della città) ci sono alcuni passaggi che mi fa piacere condividere pure qui:

I teorici dell’economia dicono che ci stiamo sempre più dirigendo nella direzione non tanto di possedere qualcosa, ma di utilizzare qualcosa. Se questa è la premessa è chiaro che sempre più si andrà nella direzione non tanto di acquistare un prodotto, ma di vivere un’esperienza e qui entra in gioco in maniera imponente il ruolo della narrazione.

 

Per quanto riguarda invece la promozione di se stessi, il racconto ha la funzione di trasferire la componente umana di una persona. Le aziende hanno bisogno non solo del saper fare di un individuo, ma anche del suo essere, inteso questo come valori, fiducia e passione nel fare le cose. La narrazione del sé permette di trasferire questi aspetti che non possono trovare spazio in un tradizionale CV.

La strategia di una narrazione si costruisce a cominciare dall’obiettivo

La settimana scorsa Marzia Tomasin, ghostwriter e digital copywriter, mi ha fatto un’intervista per il suo blog periscritto. Ne è uscita una piacevole chiacchierata e credo anche una serie di spunti che mi fa piacere condividere sul tema della narrazione applicata al mondo delle imprese.

Questo è il link al quale potete trovare l’intervista e vedere il relativo video pubblicato su YouTube. La stessa intervista potete ascoltarla scaricando il podcast via iTunes o Spreaker.

 

 

Non è magia, è solo strategia – II Edizione

Perché ogni impresa deve avere una strategia? In cosa consiste? Quali sono i rischi di non averne una?” sono solo alcune delle domande alle quali speaker che arrivano da esperienze differenti cercheranno di dare risposta. Quest’anno la manifestazione, organizzata da Strategike, avrà anche una componente di charity, dal momento che andrà a sostenere art4sport, l’Associazione Onlus ispirata a Bebe Vio, che crede nello sport come terapia per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto.

L’evento è rivolto ad un pubblico di imprenditori, manager e responsabili d’azienda, ed è solo su invito. Chi fosse interessato può inviare una richiesta di partecipazione a info@strategike.com

#Nonèmagia17