Pronti a raccontare

on the roadAnche alla luce degli ultimi incontri fatti, è tutto pronto per puntare il riflettore sulla bellezza di chi fa impresa oggi. Oggi ho pubblicato all’interno del mio spazio su Nòva Il Sole 24 Ore quello che vuole essere un manifesto o più semplicemente un’anticipazione di ciò che andrò a fare nei prossimi mesi, che non è altro quello di dare continuità a ciò che da più di dodici anni sto già facendo: raccontare le tante belle storie d’impresa di questo nostro Paese.

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Identità e valori

Identità e valori Confartigianato TrevisoQuanto è accaduto nello scorso fine settimana con la Confatigianato Treviso è stato un vero e proprio viaggio. Un viaggio temporale perché si è partiti dai ricordi di cosa è stata questa organizzazione, passando da ciò che è oggi fino a trasportarci in quello che vuole essere. È stato pure un viaggio nelle emozioni, personali e collettive, dei tanti dirigenti presenti in questo percorso formativo. La narrazione è stata la metodologia utilizzata per condividere le tante esperienze vissute e lo strumento per mettere a fuoco ed estrarre i valori di un’associazione che il prossimo anno compierà ben 70 anni. Come al solito è stato uno straordinario viaggio anche per me. Per quello che spero di essere riuscito a trasferire ai partecipanti e per le tante sensazioni che loro stessi mi hanno donato, facendomi sentire parte di uno straordinario gruppo di uomini, ancor prima di unici e capaci artigiani.

Come si racconta il cibo oggi

Food-Cibus-2018-FrancoAngeli-Storytelling-2-1024x683Agli inizi degli anni duemila l’autostrada Parma – La Spezia era una tratta che ben conoscevo. Da qualche anno lavoravo nell’ambito della comunicazione online e alcuni dei clienti che seguivo nel settore agro-alimentare erano proprio della zona parmense. Un appuntamento fisso era proprio quel CIBUS, il Salone Internazionale dell’Alimentazione, che proprio oggi prende il via per la sua diciannovesima edizione.

 

Se guardo indietro partendo da quegli anni fino ad arrivare ad oggi, la modalità con la quale il cibo oggi si racconta è completamente cambiata.

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Perché anche la Pubblica Amministrazione deve sapersi (ben) raccontare

Storytelling e Pubblica AmministrazioneAnche la Pubblica Amministrazione ha bisogno di adottare una coerente narrazione di ciò che fa e di ciò che è. Combattere gli stereotipi e comunicare in maniera efficace con i cittadini sono già due buon motivi per farlo. Del tema ne avevo accennato un po’ di tempo fa su To Be Continued, il blog che curo per nòva Il Sole 24 Ore dedicato al Corporate Storytelling, ne parlerò invece il prossimo 2 maggio a Genova presso la Regione Liguria ad un pubblico di diretti interessati. Perché comunque anche la Pubblica Amministrazione ha un’anima, si tratta solo di metterla a fuoco e ben condividerla prima internamente e poi all’esterno.

Una nuova storia da raccontare

Andrea Bettini partner di Imago DesignL’inizio di questo nuovo anno porta con sé anche una nuova storia professionale tutta da raccontare. Da questa settimana sono partner di Imago Design e insieme a loro andrò a sviluppare tutta una serie di progetti legati al Corporate Storytelling: dall’ideazione di format narrativi per raccontare al meglio imprese e brand, alla stesura di nuovi romanzi d’impresa (dopo il successo del libro “La giusta dimensione” che racconta la storia di una delle prime società benefit in Italia la Zordan S.r.l sb), passando dalla progettazione di percorsi esperienziali e narrativi finalizzati allo sviluppo di musei d’impresa. Infine seguirò la divisione strategy di Imago Design attraverso la prototipazione di nuovi modelli di business e l’utilizzo di un approccio legato al design thinking.

In tutto ciò ci saranno anche nuovi sviluppi sull’offerta formativa Alta Via Camp (domani parte la 4. Edizione), percorso di formazione per imprenditori, manager e liberi professionisti, del quale sono responsabile didattico e docente.

Infine a maggio non prendetevi impegni ci sarà la 3. Edizione dell’evento “Non è magia, è solo strategia” dedicato a chi fa impresa oggi, dove ho il ruolo di curatore e moderatore.

Stay tuned!

Non si vendono più solo prodotti ma esperienze

Intervista di Andrea Bettini su Il Gazzettino di VeneziaIeri il quotidiano Il Gazzettino ha pubblicato una mia intervista sul tema della narrazione applicata al mondo delle imprese per comunicare in maniera più efficace. Al di là del disguido del titolista che mi ha cambiato il nome in Marco (ma forse per rimarcare la mia “venezianità” in onore al patrono della città) ci sono alcuni passaggi che mi fa piacere condividere pure qui:

I teorici dell’economia dicono che ci stiamo sempre più dirigendo nella direzione non tanto di possedere qualcosa, ma di utilizzare qualcosa. Se questa è la premessa è chiaro che sempre più si andrà nella direzione non tanto di acquistare un prodotto, ma di vivere un’esperienza e qui entra in gioco in maniera imponente il ruolo della narrazione.

 

Per quanto riguarda invece la promozione di se stessi, il racconto ha la funzione di trasferire la componente umana di una persona. Le aziende hanno bisogno non solo del saper fare di un individuo, ma anche del suo essere, inteso questo come valori, fiducia e passione nel fare le cose. La narrazione del sé permette di trasferire questi aspetti che non possono trovare spazio in un tradizionale CV.

De Rigo People, quando la narrazione di un’impresa parte dalle persone

De Rigo PeopleIn questi mesi con Strategike ho il piacere di portare avanti un progetto di Corporate Storytelling con una delle più importanti realtà imprenditoriali dell’occhialeria mondiale: il gruppo De Rigo.

L’attività mirata a migliorare l’efficacia della comunicazione corporate attraverso l’adozione della tecnica narrativa si sta rivelando uno straordinario approccio per rinvigorire gli asset valoriali e culturali dell’impresa, oltre che mettere a fuoco come l’organizzazione aziendale sta approcciando rilevanti driver per chi fa impresa oggi come l’industria 4.0, la sostenibilità, il welfare aziendale , l’importanza della formazione. Tutti temi questi che trovano nella centralità delle persone il loro naturale equilibrio.

Proprio per questo una delle attività sviluppate, denominata #DeRigoPeople, punta i riflettori sul capitale più importante per De Rigo e per tutte le imprese: il capitale umano. Attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi (parole, immagini e video) i diversi protagonisti dell’azienda raccontano cosa fanno, chi sono e perché rappresentano una parte di una storia comune data dall’appartenenza all’azienda. Un bel modo per De Rigo per iniziare un percorso di avvicinamento che porterà l’azienda il prossimo anno a festeggiare un traguardo importante, i suoi primi 40 anni.

A questi link potete leggere le prime storie pubblicate:

Processo, prodotto e passione. E per i problemi? Citofonare Aldo Costantin
Massimo Calderini: “Trasformiamo le idee in realtà”
Quando un occhiale ha un’anima. Vero, Micaela?
Con Gionatan alla scoperta del mestiere della prototipazione