Casa Bertallot, dove la radio incontra il futuro di internet

La passione per la radio è qualcosa di viscerale. Legata a parole che si diffondono nello spazio. A musiche che diventano colonne sonore di momenti di vita. All’accensione di quella fantasia priva di limitazioni imposte dalle immagini. Portare un appassionato di questo media, uno di quelli che ci ha pure dedicato una tesi di laurea, a un festival delle radio è un po’ come portare un bambino a un grande luna park. RadioCity è il nome dell’evento. La fabbrica del vapore di Milano il luogo prescelto. La radio l’assoluta protagonista.

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“Cinguettatelo sui tetti”: così dallo smartphone di Don Dino il Vangelo ha conquistato i social

Il pallone rotola verso la rete. Alcuni ragazzi lo rincorrono. Altri già esultano. Le grida si diffondono per tutto il patronato. Un gruppo di genitori in un angolo dialoga. Un giovane prete dispensa sorrisi. Scene che si ripetono. Ricordi che si materializzano. Pure linguaggi che si evolvono. Nel gergo dei più giovani. Nelle parole dei più grandi. Con essi pure gli strumenti per comunicare. Una ragazza mette un like. Una madre invia un tweet. Un parroco commenta un post. Già un parroco, proprio come quello lasciato al telefono mezz’ora fa. Quello con il quale ho parlato di Gesù. Quello con il quale ho parlato di Vangelo. Di Vangelo ai tempi dei social network però.

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