Mi hanno chiesto come lo storytelling può essere utilizzato all’interno di una campagna di crowdfunding. Ne sono usciti un po’ di appunti che penso utilizzerò in uno dei miei prossimi interventi.
Vai all’articolo su nòva – Il Sole 24 Ore
Mi hanno chiesto come lo storytelling può essere utilizzato all’interno di una campagna di crowdfunding. Ne sono usciti un po’ di appunti che penso utilizzerò in uno dei miei prossimi interventi.
Vai all’articolo su nòva – Il Sole 24 Ore
Alberto Maestri mi ha fatto un’intervista per Ninjamarketing e devo dire che in poche domande mi ha permesso di fornire un po’ di spunti sui motivi per i quali anche le piccole e medie imprese dovrebbero adottare il Corporate Storytelling.
Chi è ancorato ancorato al calendario scolastico, settembre è l’inizio di un nuovo anno. Nuovi progetti, nuove attività e nuovi appuntamenti. Nell’attesa dell’incontro di pordenonelegge, c’è una tappa di presentazione di Non siamo mica la Coca-Cola, ma abbiamo una bella storia da raccontare in una splendida location. La città è Trieste e la libreria è la Lovat. Vi aspetto mercoledì 9 settembre alle ore 18.
«Cercavano qualcuno che non fosse del settore perché avevano capito che il futuro dei musei, e non solo, è di riuscire a raccontare storie. Il mio lavoro punta a trasformare il Met in una testata, in un media».
Un articolo da leggere con attenzione. L’intervista a Sree Sreenivasan, chief digital officer al Metropolitan Museum of Art.
Vai all’articolo su La Stampa
E venne il giorno che il libro tornò a “casa”. Lo staff di Digital People TV intervista Vittorio Cino, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Coca-Cola Italia. Si parla di social, di comunicazione, ma soprattutto di storytelling e per introdurre questo tema…
Guarda la video-intervista
“Sì ma io che lavoro in un ufficio pubblico come potrei applicare lo storytelling?”
La domanda arrivava da un giovane dirigente, posizionato all’angolo destro della seconda fila di quel piccolo auditorium. Giungeva dopo un mio intervento mirato a raccontare che non dovevano essere solo le grandi imprese ad utilizzare la metodologia del Corporate Storytelling, ma anche realtà meno strutturate e sicuramente dai budget in Comunicazione (qualora ci fossero stati) molto più contenuti.
Continua su nòva Il Sole 24 Ore
Questa sera alle ore 21 presso il Talent Garden di Milano, nuova tappa di Elvis Inside, il format ideato da Sebastiano Zanolli, Marco Tortato e Valerio Tagliacarne dedicato alle storie di talento. In questo appuntamento meneghino avrò il piacere di partecipare pure io, insieme a:
– Barbara Silbe : giornalista, fotografa e direttore di EyesOpen! Magazine la prima rivista italiana cartacea che si occupa esclusivamente di cultura fotografica
– Andrea Fontana : imprenditore, docente, autore, vincitore del premio Curcio alla Cultura 2015. Ha introdotto in Italia il dibattito sul corporate storytelling e ne è il maggior esperto
– Luigi Centenaro : imprenditore, docente, autore. Specialista del Personal Branding in Italia – ideatore del metodo pratico Personal Branding Canvas
– Ivan Ottaviani : primo Distinguished Toastmasters Italiano e cofondatore con Davide Giansoldati del metodo di scrittura “Writers and Readers”. Toastmasters International è un’associazione senza scopo di lucro per la diffusione della cultura del public speaking.
Di fronte ad una classe di studenti ho due obiettivi. Il primo trasferire loro un po’ di entusiasmo. Il secondo far capire che cos’è lo storytelling. Sembrano due cose non collegate tra loro, invece sono le due facce di una stessa medaglia che può raggiungere il cuore.
Continua su Nòva – Il Sole 24 Ore
È online una nuova piattaforma dedicata alle storie alla quale ho il piacere di collaborare. Si chiama OVSTALKS e ogni mese andrà a raccontare storie di persone differenti tra loro, ma tutte accomunate da un qualcosa di “speciale”. È un concept che ha ideato Heads Collective per OVS e fa parte di un progetto digitale più ampio denominato #OVSJOURNEY. Detto questo non vi rimane che andare a scoprire i primi quattro ritratti di… OVSTALKS
“Come tutte le istituzioni, arrivavamo da un approccio formale, basato per lo più su convegni e pubblicazioni dal taglio piuttosto accademico, ma ci siamo resi conto che mancava qualcosa, mancava il ruolo del capitale umano… sono le storie di persone che fanno la differenza” mi dice con tono entusiastico Alessandro Rubini.
Continua su nòva Il Sole 24 Ore