Storie di talento

Elvis Inside

Questa sera alle ore 21 presso il Talent Garden di Milano, nuova tappa di Elvis Inside, il format ideato da Sebastiano Zanolli, Marco Tortato e Valerio Tagliacarne dedicato alle storie di talento. In questo appuntamento meneghino avrò il piacere di partecipare pure io, insieme a:

– Barbara Silbe : giornalista, fotografa e direttore di EyesOpen! Magazine la prima rivista italiana cartacea che si occupa esclusivamente di cultura fotografica
– Andrea Fontana : imprenditore, docente, autore, vincitore del premio Curcio alla Cultura 2015. Ha introdotto in Italia il dibattito sul corporate storytelling e ne è il maggior esperto
– Luigi Centenaro : imprenditore, docente, autore. Specialista del Personal Branding in Italia – ideatore del metodo pratico Personal Branding Canvas
– Ivan Ottaviani : primo Distinguished Toastmasters Italiano e cofondatore con Davide Giansoldati del metodo di scrittura “Writers and Readers”. Toastmasters International è un’associazione senza scopo di lucro per la diffusione della cultura del public speaking.

Doppio appuntamento

Andrea Bettini, intervista su Il Gazzettino

Intervista del 17/05/2105 su Il Gazzettino a firma di Elena Ferrarese

Doppio appuntamento questa settimana per Non siamo mica la Coca-Cola, ma abbiamo una bella storia da raccontare.

Domani a Mestre, alle ore 18 alla libreria La Feltrinelli situata all’ultimo piano del Centro Commerciale Le Barche. A moderare l’incontro ci penserà Luca Barbieri, giornalista e responsabile editoriale di Corriere Innovazione.

Giovedì invece alle 18:30 saremo proprio di fronte all’isola di San Giorgio e a due passi da Piazza San Marco. La location è quella dell’Hotel Londra Palace e per me questo è quasi un tornare a casa, visti i diversi incontri che ho organizzato lì con Il mecenate d’anime. Sarà Elena Ferrrarese, giornalista del quotidiano Il Gazzettino a dialogare con me sul libro e sul Corporate Storytelling.

Vi aspetto!

Testimone di una professione possibile

UNIVROggi torno in aula e con me il mio libro, ma non solo. La mia esperienza e le tante storie che ho narrato. L’occasione me l’ha data Tiziana Cavallo docente del corso “Teoria e tecniche della comunicazione multimediale” all’Università di Verona. Sarà un piacere raccontare della mia professione, di che cos’è il Corporate Storytelling e di quali sono le sue modalità di applicazione nel mondo dell’impresa.

Sarà una bella esperienza e chissà magari dalle mie parole riuscirò  a trasferire a giovani intraprendenti la passione per una professione nuova e della quale le aziende hanno una forte necessità. Perché come dirò oggi: “Fare Corporate Storytelling non è solo raccontare storie, ma molto di più“.

Lo sviluppo territoriale parla la lingua della narrazione

“Come tutte le istituzioni, arrivavamo da un approccio formale, basato per lo più su convegni e pubblicazioni dal taglio piuttosto accademico, ma ci siamo resi conto che mancava qualcosa, mancava il ruolo del capitale umano… sono le storie di persone che fanno la differenza” mi dice con tono entusiastico Alessandro Rubini.

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On air su Radio Capital

Radio Capital

Per un appassionato di radio parlare del proprio libro proprio attraverso questo media è sempre qualcosa che dà una certa emozione. È così che Non siamo mica la Coca-Cola, ma abbiamo una bella storia da raccontare è andato on air su Radio Capital ospite della trasmissione Ladies & Capital condotta da Betty Senatore e Silvia Mobili.

Ready to listen?

Ascolta l’intervista

(Se hai problemi con il player audio qui sopra puoi sempre andare alla pagina dello streaming della trasmissione)

Lo storytelling e le tante Coca-Cola delle PMI

Francesco Rende, co-fondatore di Efferre Communication, mi aveva accompagnato alla scoperta della Calabria che innova qualche mese fa. Un bellissimo viaggio, raccontato poi su Che Futuro! . Oggi invece ha pubblicato una chiacchierata che mi ha fatto in questi giorni in merito all’uscita del libro Non Siamo Mica la Coca-Cola, ma Abbiamo una Bella Storia da Raccontare.

A questo link potete leggere cosa ne è uscito.

Buona lettura!

 

Casa Bertallot, dove la radio incontra il futuro di internet

La passione per la radio è qualcosa di viscerale. Legata a parole che si diffondono nello spazio. A musiche che diventano colonne sonore di momenti di vita. All’accensione di quella fantasia priva di limitazioni imposte dalle immagini. Portare un appassionato di questo media, uno di quelli che ci ha pure dedicato una tesi di laurea, a un festival delle radio è un po’ come portare un bambino a un grande luna park. RadioCity è il nome dell’evento. La fabbrica del vapore di Milano il luogo prescelto. La radio l’assoluta protagonista.

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Il Business Plan può avere un’anima?

Sembra un ossimoro. Cosa c’entrano le storie con i numeri? Perché servono dati, analisi, flussi e puntuali stime. C’è un’idea da valutare e un piano di sostenibilità da avvallare. Tutto corretto, fino a che però non viene accennato ad un altro aspetto. Questo si chiama anima di un progetto. Non è una visione filosofica del business, ma il terzo pilastro sul quale poggia. Un’idea deve essere innovativa, finanziariamente sostenibile e capace di coinvolgere a livello di empatia chi deve investirci del denaro. Con queste premesse mi appresto ad entrare nell’aula del prof. Giuseppe Pasciuti.

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