“Cinguettatelo sui tetti”: così dallo smartphone di Don Dino il Vangelo ha conquistato i social

Il pallone rotola verso la rete. Alcuni ragazzi lo rincorrono. Altri già esultano. Le grida si diffondono per tutto il patronato. Un gruppo di genitori in un angolo dialoga. Un giovane prete dispensa sorrisi. Scene che si ripetono. Ricordi che si materializzano. Pure linguaggi che si evolvono. Nel gergo dei più giovani. Nelle parole dei più grandi. Con essi pure gli strumenti per comunicare. Una ragazza mette un like. Una madre invia un tweet. Un parroco commenta un post. Già un parroco, proprio come quello lasciato al telefono mezz’ora fa. Quello con il quale ho parlato di Gesù. Quello con il quale ho parlato di Vangelo. Di Vangelo ai tempi dei social network però.

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Fare bene le cose e con gioia: così Alessandra insegna ai bimbi di Treviso il futuro

A Treviso c’è un bel sole oggi. C’era ieri. Ci sarà pure domani. È un sole particolare quello che splende qui. Non occorre guardare in alto per vederlo. Lo si trova in alcune persone. Quelle persone, che credono che si possano fare le cose con un po’ più di gioia. Quelle che credono che ognuno abbia delle potenzialità e possa mettersi in gioco. Per sé stessi. Per gli altri. Una di queste persone ha un nome, Alessandra Giraldo e ha una grande energia nel fare e condividere conoscenze ed idee.

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Artigianato e prototipazione, così il mobile imbocca la strada del futuro

Uscito dalla transpolesana seguo le indicazioni per Mantova. La statale 10 è quella antica arteria stradale che collega il capoluogo di Padova alla città dei Gonzaga. È una terra di confine. Il territorio è quello veronese. Lo scenario è quello di tanti paesi di provincia del nord-est. Il boom del benessere è passato. I resti di un’urbanizzazione di capannoni è rimasta. L’insegna del Comune di Cerea mi dà il benvenuto e all’altezza del civico 1 di Via Calcara mi fermo.

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Retroscena di un lavoro di corporate storytelling

Uscimmo da quella azienda con una certezza in più. Il corporate storytelling non era la panacea di tutti i mali aziendali. Però era un antidoto molto potente se ben utilizzato e condiviso. Avevamo propinato tutte le nostre energie e professionalità per fornire uno strumento in grado non solo di riaccendere la fiducia, ma anche di accompagnare chi da quel giorno si sarebbe messo in gioco. Forse è proprio questo l’essenza di un’impresa. Qualcosa di epico. Dove un gruppo di persone condivide un sogno comune.

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Il design che dura è quello ben raccontato

Alcuni sostengono che un oggetto dovrebbe parlare da sé. È vero, ma solo in parte. La creazione di un oggetto deve essere anche supportata da ciò che c’è dietro a tutto il suo percorso di sviluppo. Se ci fermassimo alla pura osservazione, rischieremo di perdere di vista quegli aspetti che vanno oltre all’estetica e alla funzionalità dell’oggetto. È per questo che di una settimana di una Milano all’insegna del design, ciò che rimane immortalato sono state le proposte accompagnate da un racconto. Ma che tipo di racconto?

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Il firmamento di Paolo: 36mila italiani che dal 2006 hanno deciso di passare al baratto

Risale via Leonardo Da Vinci. Si lascia alle spalle la sua “pizzeria con cucina”, come piace a lui definirla. Ogni tanto butta un occhio verso l’alto, come a controllare che ci siano tutte, quelle stelle appese sopra il cielo di Pesaro. Cammina portando a mano la bicicletta. È il suo modo di rilassarsi e ripensare a com’è andata la sua giornata. Giornata che non è ancora terminata per Paolo Severi. Una volta giunto a casa accende il computer e controlla che tutto proceda bene nella sua community.

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Questa strana coppia di architetti vuole trasformare le nostre città in boschi

Qualche settimana fa si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 14° Mostra Internazionale di Architettura. Fundamentals è il titolo e Rem Koolhaas, il curatore. La sala al secondo piano di Cà Giustinian era gremita e l’emozione nelle parole di Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia, si avvertiva. Emozione data dalla presentazione di un appuntamento così prestigioso. Emozione sinonimo di una consapevolezza che la Biennale deve essere il volano di una riscoperta passione e continua ricerca in ambito culturale, artistico e architettonico.

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Un videogame è meglio di 100 farmaci

È un giorno come molti altri o almeno così sembra. Le prime luci nelle case si accendono. Qualcuno si appresta per una colazione. Qualcun altro, è già sull’uscio della porta pronto ad uscire. È una nuova alba nella provincia bergamasca. Come tale, il motore del “fare” dei suoi abitanti è già ben avviato e pronto a produrre nuovi prodotti per soddisfare stimolati desideri.

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