Dentro di noi

Dovrebbe essere una operazione propedeutica. Una condizione necessaria.

Prima di divulgare all’esterno il proprio racconto aziendale occorrerebbe condividerlo internamente. È questo il percorso che bisognerebbe seguire. Non è questione di priorità, ma di metodo.

Nella maggior parte delle imprese, l’operatività quotidiana fagocita tutto ciò che non ha a che vedere con scadenze, risultati e obiettivi. Tutto ciò rischia di far dimenticare da dove si è partiti e i traguardi fino a quel momento raggiunti. Non si tratta di ancorarsi ai ricordi, ma di mettere a fuoco la storia per fissare un presente e tracciare un futuro.

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Anche l’architetto ha una storia da raccontare

#AccadeOggi

Nel pomeriggio insieme a Enrico Florentino, amico e socio di Strategike, saremo a presentare per la Fondazione Architetti di Treviso il percorso di marketing e storytelling per lo studio di architettura. Una bella occasione per confrontarsi sull’importanza di utilizzare metodologie differenti per differenziarsi in un mercato sempre più aggressivo e competitivo anche per i liberi professionisti.

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Storie di musica

Ho fatto una chiacchierata con Levante per OVSTALKS, ne è uscita una storia intensa. Una storia di talento, di sogni, di incontri e di tanta determinazione. Questo è l’inizio del racconto dal titolo La forza inconsapevole:

“I sogni vanno progettati, alimentati e perché no, realizzati. Serve allenamento, e come in ogni allenamento, ci sono degli istanti precisi in cui sentiamo dentro di noi una forza sconosciuta. Si chiama “presa di consapevolezza”, il che non significa che si è arrivati, ma ci fa capire che il nostro viaggio sarà straordinario“.

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B2B o B2C? No, parliamo di persone

“C’è differenza per un progetto di Corporate Storytelling se è un’azienda che opera nell’ambito B2B oppure in quello B2C?”

È una di quelle domande a cui vorresti rispondere con il suono di una sveglia. Non è inopportuna. È un perfetto assist invece per far capire che i paradigmi della narrazione applicata all’impresa sono diversi, molto diversi da quelli finora adottati dalle imprese.

Il Corporate Storytelling parla di persone, a persone.

 

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Due intense e straordinarie giornate

Ninja Storytelling LabSono state due giornate dove la forza del racconto si è sprigionata attraverso l’attenzione e la partecipazione di quasi trenta professionisti che non erano lì per caso. Volevano essere protagonisti di una narrazione collettiva che come titolo non poteva che avere quella di Storytelling Lab. Ma la cosa più entusiasmante è stata quando si è passati dal dire al fare. Otto esercitazioni dove i protagonisti di questo corso hanno toccato con mano cosa significhi comunicare attraverso lo storytelling e progettare attraverso questa metodologia. Strategia e valori aziendali hanno fatto da colonne portanti di questo percorso, mentre le parole andavano a regalare suggestive emozioni.

Grazie a coloro che erano in sala. Non erano prove facili sulle quali confrontarsi, ma loro si sono dimostrati veramente in gamba (ora non vi rimane che continuare il vostro personale e professionale racconto).

Grazie a tutto lo staff di Ninja Academy che ha permesso che queste due giornate di racconto potessero svolgersi al meglio.

Grazie ad Andrea Fontana, che oltre ad essere passato a trovarci in aula, è stato colui che mi ha voluto come voce narrante di un percorso formativo che lui stesso insieme a Daniele Orzati avevano iniziato attraverso due straordinari webinar.

Grazie a tutti e lunga vita allo storytelling.

La sfida dei dati? Trasformarli in informazioni

Dati, informazioni e ancora dati. Non occorre andare molto lontano. Basta salire una mattina su qualsiasi mezzo pubblico per vedere ciò che freneticamente accade. Teste rigorosamente abbassate all’ingiù. Mani che impugnano uno dei tanti smartphone o tablet. Ricerche. Notizie. Attività social. Essere connessi. È un test semplice da fare.

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