Agosto non è soltanto una pausa.
È uno dei pochi momenti dell’anno in cui il tempo rallenta abbastanza da permetterci di osservare ciò che, durante i mesi di lavoro, rimane sullo sfondo.
Le storie migliori che ho raccolto non sono nate dalla fretta, ma dall’attesa. Dalla disponibilità a fermarsi, ad ascoltare davvero, a lasciare che le persone trovassero il proprio ritmo.
È quello che proverò a fare anche nelle prossime settimane.
Nel frattempo, se ne avrete voglia, vi lascio in compagnia dei ritratti di To Be Continued su Il Sole 24 Ore e delle pagine di Cosa sarà. Magari l’estate saprà regalarvi anche il tempo per una rilettura, o per una storia che ancora non avete incontrato.
Ci ritroviamo a settembre, per ricominciare ad ascoltare.
