Essere una guida per delle guide

Storytelling per guide turisticheEssere una guida per delle guide è possibile se il viaggio si chiama narrazione.

È quanto mi è accaduto nei giorni scorsi con il corso che ho tenuto per ASCOM Padova dedicato all’applicazione dello storytelling in ambito turistico. È stata una bellissima esperienza e credo che miglior commento non possa che venire da una delle guide presenti in aula Serena Cecco:

Le guide turistiche raccontano storie tutti i giorni, fa parte del loro pane quotidiano. Valorizzano il patrimonio artistico, culturale e sociale del territorio. Raccontano di personaggi famosi che hanno segnato la Storia, o di personaggi minori che la Storia aveva dimenticato (e che sanno recuperare e valorizzare). Ma sanno raccontarsi? Quanto siamo bravi a trasmettere la nostra professionalità la nostra passione e la nostra unicità? Andrea Bettini, il formatore del corso Storytelling, organizzato da ASCOM Padova, ci ha ci ha accompagnati alla scoperta del raccontare sé stessi e quindi il proprio lavoro. Raccontare e raccontarsi non è facile, richiede attenzione e ascolto, pratica e tanta voglia di mettersi in gioco! Grazie a tutti i compagni di corso per il bellissimo viaggio. Grazie ad Andrea per averci accompagnate in questo viaggio, una volta tanto siamo state noi guide a farci portare, ed è stata un’esperienza molto bella, e sicuramente utile!

Lavorare e raccontare il proprio lavoro

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Andrea Bettini e Francesco Gavatorta, autori del libro #PersonalStorytelling – Costruire Narrazioni di Sè efficaci

 

Nei giorni scorsi Alberto Maestri ha pubblicato per Senza Filtro – Notizie dentro il lavoro, un’intervista a me e all’amico Francesco Gavatorta sull’importanza di lavorare e racontare il proprio lavoro. Questa è una delle mie risposte:

Quando entriamo all’interno di un’organizzazione aziendale lo facciamo attraverso ciò che sappiamo fare, ma allo stesso tempo per ciò che siamo. C’è un tema di competenze specifiche, ma anche di assetto valoriale: non a caso trovare “la persona giusta” è una delle criticità di un’azienda. Soft skills, ma non solo. Pensiamo a come cambiano gli equilibri all’interno di un gruppo di lavoro sulla base degli aspetti caratteriali e personali dei singoli. È innegabile che a un candidato, prima di arrivare a un qualsiasi colloquio, è stata “scannerizzata” la sua identità digitale per trarne informazioni professionali e personali. Si parte da LinkedIn per poi arrivare a tutte le altre piattaforme social. È chiaro che in un contesto come questo dobbiamo essere in grado di “vendere” noi stessi in maniera efficace e coerente, e questo passa proprio dalla capacità di raccontare se stessi online.

Qui potete leggere l’intera intervista